
ERO FORESTIERO
“Ho avuto fame e non mi
avete dato da mangiare ; ho avuto sete e non mi avete dato da bere ; ero forestiero
e non mi avete ospitato...”. Queste parole del vangelo di Matteo sono un giudizio
a cui non possiamo sottrarci perché se non colpiscono immediatamente le nostre opere,
in quanto non siamo così malvagi da compierle, colpiscono certamente i nostri pensieri
e i nostri atteggiamenti. Chi di noi non ha mai avvertito il fastidio, il disagio
di tanti stranieri sulla porta di casa, sui marciapiedi, ad ogni angolo della strada
; gente che chiede, che offre, che... importuna. Razzista io ? Ma no, io non faccio
del male a nessuno, cerco solo di difendermi, il male del mondo non mi riguarda,
altri devono occuparsene. E l’indifferenza il nostro modo di sopravvivere. Questo
recital è una proposta per educarci al rispetto, all’accoglienza, alla solidarietà.
Educarci ad una mentalità nuova, universale che dice quanto sia piccolo oggi il
mondo e quanto insensato il sentirci padroni di un lembo di terra che non ci è data
per appropriarcene ma per condividerla.
COME IL BUON SAMARITANO
Un uomo insultato, malmenato e lasciato sofferente lungo la strada di una città
qualunque; uno straniero, un immigrato abbandonato a se stesso tra l'indifferenza
di tutta la gente che gli passa accanto, di tanta gente "per bene" che lo vede ma
che decide di ignorarlo, con l'indifferenza di chi non ritiene opportuno "sporcarsi
le mani" per salvare qualcuno; di chi considera la solidarietà una parola senza
significato: tanto "c'è qualcun altro che ci penserà". Gente che si sente a posto
con la coscienza soltanto perché non dà fastidio a nessuno ed intanto non si impegna
mai in prima persona, non prende mai posizione, non si espone mai. Uno straniero
malmenato e abbandonato lungo una strada delle nostre "civili" città: chi si fermerà
a soccorrerlo? Chi sarà oggi il suo prossimo? Attraverso questo vibrante spettacolo
teatrale e musicale, con sette canzoni e un brano strumentale, l'autore (P.Fabio
Baggio, missionario scalabriniano) fa rivivere alla luce dei nostri giorni l'attualissima
parabola del buon samaritano; una lucida trasposizione contemporanea delle parole
del Vangelo, che rivelano ancora oggi tutta la loro forza, la loro novità, la loro
modernità. "Ama il prossimo tuo come te stesso": per non dimenticare mai quale impegno,
quale partecipazione, sollecitudine verso gli altri e spesso compromissione comporti
l'essere davvero cristiani.