Un uomo insultato, malmenato e lasciato sofferente lungo la strada di una città
qualunque. Uno straniero, un immigrato abbandonato a se stesso, tra l'indifferenza
di tutta la gente che gli passa accanto, di tanta gente "per bene" che
lo vede ma che decide di ignorarlo; con l'indifferenza di chi non ritiene opportuno "sporcarsi
le mani" per salvare qualcuno, di chi considera la solidarietà una parola senza
significato: tanto "c'è qualcun altro che ci penserà".
Gente che si sente a posto con la coscienza soltanto perché non dà fastidio a nessuno
ed intanto non si impegna mai in prima persona, non prende mai posizione, non si
espone mai. Uno straniero malmenato e abbandonato lungo una strada delle nostre
"civili" città: chi si fermerà a soccorrerlo? Chi sarà oggi il suo prossimo?
Attraverso questo vibrante spettacolo teatrale e musicale, con sette canzoni e un
brano strumentale, l'autore (P. Fabio Baggio, missionario scalabriniano) fa rivivere
ai nostri giorni l'attualissima parabola del buon samaritano. Una lucida trasposizione
contemporanea delle parole del Vangelo, che rivelano ancora oggi tutta la loro forza,
la loro novità, la loro modernità.
"Ama il prossimo tuo come te stesso": per non dimenticare mai quale impegno, quale
partecipazione, quale sollecitudine verso gli altri e spesso quale compromissione
comporti l'essere davvero cristiani.
Ancora una volta il gruppo Scalabrini&Friends lancia un messaggio di solidarietà
e di accoglienza verso il prossimo, utilizzando il linguaggio della musica, del
ballo e della recitazione per un recital emozionante e coinvolgente.
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